De Micheli Maria Pia

MARRIAGE_olio_su_tela_dim.cm.120x100h[1]BIOGRAFIA E CURRICULUM

Nata a Genova dove risiede, ha frequentato per alcuni anni l’atelier di un’artista svizzera lasciato per lavoro e ripreso nell’anno 2000 presso l’Atelier della Prof. Scultrice Alda D’Alessio dalla quale ha appreso le tecniche pittoriche e di scultura. Dal 2004 in poi ha partecipato a molte mostre italiane ed estere.

Dal 2014 è il Direttore del Circolo Culturale Artisti Ansaldo-Fincantieri – Genova

 

Principali Mostre più recenti

2008

CIRCOSCRIZIONE MEDIO PONENTE –  Genova Mostra a favore UNICEF    1° PREMIO

ARTE FIERA REGGIO EMILIA      -Galleria La Telaccia

COMPLESSO DEL VITTORIANO – MUSEO DI ROMA Collettiva Quadriennale Arte

ARTE CONTEMPORANEA “ARTENIM” – GRENOBLE –Galleria La Telaccia

ARTE FIERA REGGIO EMILIA – Galleria La Telaccia

QUADRIENNALE L. DA VINCI – OLBIA Mostra personale 1° PREMIO

2009-2010

Vita lacustre olio su tela cm. 60x70ITALIA ARTE –TORINO Collettiva Forum de l’Investissement  Palais des Congrès – PARIGI

ARTE FIERA REGGIO EMILIA – Galleria La Telaccia

2011

AMICI NELL’ARTE – Castello del Carretto – Albenga Collettiva “DREAMS”

INTERNATIONAL ART EXHIBITION – INNSBRUCK – Galleria La Telaccia

2012

METTIAMO LE OPERE IN COMUNE curatore e critico PAOLO LEVI –Effetto Arte

CIRCOLO DEGLI ARTISTI POZZO GARITTA – Albisola (Savona)Mostra personale

PRESENT CONTEMPORARY ART- SHANGHAI – collettiva

2013

IL CORAGGIO DELLE DONNE – Reggio Calabria- Anna Magnani (Roma Città Aperta il Neorealismo)

PRESENT CONTEMPORARY ART – Shanghai – Collettiva

2014

ARTE FIERA GENOVA – Stand Satura-Genova

1° BIENNALE DELLA CREATIVITA’  –  Palaexpo  Verona

GUATEMALA ES GUATEMALA scambio culturale Italia Guatemala-Albenga

GALLERIA COTTALASSO4YOU-Albenga Collettiva “Mediterranean Underwater”

 

CENNI CRITICI

 

Presentazione del critico d’arte Prof. G. ALU’

Offerta di vita olio su tela cm.80x90Maria Pia Demicheli è un’artista fuori dall’ordinario, cioè fuori dal consueto mondo dell’Arte in cui gli artisti in generale esternano le proprie vitalità interiori, filosofiche ed esistenziali spesso utilizzando il mezzo dell’astrattismo. Invece ritrae l’umanità nei momenti più surreali della propria esistenza, in maniera ….surreale! La sua visione onirica della realtà del nostro tempo e la maniera surreale di dipingere spesso in forma materica, è un suo tributo al riconoscimento delle situazioni ambientali, culturali e peculiari dell’uomo. Talvolta naif, talvolta surreale alla Dalì o De Chirico, ma sempre vivace e squillante dal punto di vista compositivo e del significato intimo, il suo è un linguaggio di chi è abituato a recepire la vita in chiave metafisica, una sorta di animismo puro di Aristotele, Platone ed altri e che ne ha la capacità analitica, prospettandola infine filtrata attraverso la sua sensibilità per condividerla con il prossimo. Una sorta di catarsi spirituale che applica a se stessa ed ai suoi estimatori, e questa è arte pura.

 

AMORE UNIVERSALE CM.110X150H.olio su telaDizionario degli Artisti Liguri – critica del  Prof. Germano Beringheli

La pittura della Demicheli è caratterizzata da una precisa scelta di campo carica di connotazioni sensibili, avendo infatti radici profonde tanto nell’immaginario magico del realismo letterario di M. Bontempelli quanto in quello più noto del surrealismo basato sui meccanismi dell’inconscio, della casualità o, propriamente del sogno o, ulteriormente della  Rèverie del Filofoso francese Bachelard. Pertanto le sue opere appaiono di margine ispirate al dettato formalmente “ingenuo”e, nel contempo, vicine ad una cultura alternativa, propriamente di reinvenzione postmoderna.

 

LE QUATTRO STAGIONI DELLA VITA olio su tela cm. h100x80- 2013Presentazione del critico d’arte Prof. Paolo Levi

La sua ricerca espressiva viene da lontano. La sua cultura pittorica attinge da una parte alla bellezza compositiva del Doganiere Rousseau, dall’altra a una chiara vena onirica di scuola francese. Questi due elementi fusi perfettamente insieme, tramite un linguaggio poetico ineccepibile, rivelano una personalità quanto mai originale. Grazie a questi ingredienti che determinano una poetica visionaria, la natura è affrontata ai di fuori di ogni parametro verista. Il dipinto Offerta di Vita è narrazione visiva del tutto improbabile, giocata sulle illusioni ottiche, il tutto in uno sfoggio magico di colori. Qui una proliferazione vegetale diventa icona enigmatica di un altrove inafferrabile, e anche solo immagine di un’interiorità complessa, in bilico fra contemplazione estatica e dubbio esistenziale.

 

La bellezza dell anima nel creato cm 100 x 120 olio su telaPresentazione del critico d’arte Prof.ssa Elena Colombo

La sua pittura esplora una dimensione onirica che, toccando il surrealismo, rielabora i temi principali della cultura psichedelica degli anni Sessanta e Settanta che riecheggiano nell’atmosfera pacifista dell’Era dell’Acquario con accenti New Age di olismo naturale. In questo senso si spiegano i colori pieni, e i toni lisergici di un rinnovato Tangerine Dream su cui veglia una madre Gea eterea e lotofaga. La coscienza si sdoppia vagando in panorami lussureggianti e oceani bloccati ai confini del tempo, l’individuo si stacca da sé per entrare in uno scenario universale dove i simboli della tradizione alchemica diventano espressioni di un nuovo kitsch a la Aleister Crowly con riferimenti alle dimensioni parallele nate dal restringimento relativo al flusso temporale o dall’iconografia cabalistica, egizia e “neo-zen”.Volendo ritrovare un significato conosciuto in queste molteplici suggestioni, la prospettiva di un cammino futuro inserito all’interno di una struttura definita che spazia verso l’ignoto, si potrebbe accostare al tormentato naturalismo dei “Girasoli” di Van Gogh: il mondo viene interpretato secondo una trasposizione personale. Come per il pittore olandese, lo studio della flora assume un nuovo valore estetico e simbolico, con la flora convertita in personaggi di un cupo Wonderland. In queste opere si ritrova il mistero della costruzione psicanalitica della fiaba oppure una luce piena e senza profondità che ricolloca gli elementi della classicità panteistica in contesti totalmente inaspettati, creando un senso di sorprendente smarrimento, o meglio piantando il germoglio della curiosità metafisica in una dimensione che si sposta su numerosi assi percettivi. Sono inquadrature liriche quasi astratte che mostrano i punti di contagio tra reale e mondo soggettivamente emotivo che pare emanare anche dagli oggetti quotidiani, custodi di una frammentaria memoria latente, e capaci di proiettare all’esterno l’aura magica di certe illustrazioni russe.

 

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