Scasso Adelina

fotoBIOGRAFIA

Sono nata a Genova, dopo pochi giorni ritorno
con la mia famiglia a Sassello, un piccolo paese
nell’entroterra ligure, dove vivo la mia infanzia.
In questo luogo nasce il mio grande amore
per la natura.
Negli anni della gioventù mi trasferisco ad Albisola dove attualmente vivo ed è il mare ad ispirare ogni giorno i miei versi.

 

10934469_1424794171145343_1758486360_nSARA’ LA TUA VECCHIAIA

Nell’incedere lento della tua vita
non smettere di essere curiosa,
saziati di ciò che ti circonda.

Ascolta il vociare della gente
se pur banale e il suono che la natura
in ogni dove sussurra e palpita.

Trova in ogni alba il tuo primo giorno,
dimentica il tuo corpo che invecchia,
è solo un involucro da curare.

Dentro te sai che batte un cuore
da ragazza, si riflette nell’anima ed è
la testa a renderti viva e giovane.
.
Non smettere mai di amare
e di sorprenderti, tutto è
dolcezza e nuovo sentimento.

Il tempo non esiste, solo per te
arriva la nuova stagione dove
i desideri non invecchiano mai….

…sarà la tua vecchiaia!!!

Adelina@ 28-10-14

 

10943549_1424794467811980_1951932368_nE..SCENDE UNA PIOGGIA..

Passi svelti mi portano
oltre quell’asfalto
mi defilo da una polvere
sottile che invisibile invade
ogni angolo di un paese
che vive e respira.

Mentre il mondo che conta
si allontana, io sento
il profumo della vita
che mi sfiora e mi accarezza
tra erba incolta e rose selvatiche.

E..scende una pioggia fine quasi
a rendere quell’ora magia
in un percorso che mi bagna
caviglie e mi solletica il naso,
umidi i capelli gocciolano,
annebbiando uno sguardo
che ancora si sorprende e sarà
sempre, in un pomeriggio d’autunno,
quella strana sensazione
di amore e dolcezza a saziarmi il cuore.

Adelina@ 1-10-14

 

10928606_1424796254478468_1936242538_nSON LE COSE..

Son le cose che tu mi hai dato
a ricordarmi di te,
quelle non importanti,
ma che ora fan parte di me.
Le incontro in ogni gesto al tatto
ne accarezzo i colori, mentre
rivivo l’istante di quel dono.

Son le sensazioni di averle
toccate con te che entrano
a far parte di attimi
che rimangono nel cuore,
dove i sorrisi non si son spenti,
ma riaccendono nel ricordo
la parte migliore di noi.

Son le cose non dette prendersi
la parte migliore dell’anima
e mentre questo accade,

ora posso di nuovo pensare… a noi.

Adelina@21-07-14

 

10943126_1424797004478393_1062741273_n

Il suo libro presentato il 22 giugno 2013 ad Albisola: comprende una raccolta di poesie dal 2010 al 2012

Prendendo in mano il libro di Adelina Scasso, Follia dell’anima, non si può non rimanere meravigliati dalla mole dei versi stampati e allo stesso tempo dalla levità del sentire e dall’insito senso di libertà che essi esprimono.
Il grido di libertà si evince già dalla scelta iconografica del disegno in copertina (di Chiara Meconi). La corsa di un cavallo, che viene colta nell’essenzialità’ di pochi tratti distintivi. Il cavallo in corsa è ormai giunto al limitare sinistro del riquadro e pare stia fuggendo libero oltre il confine della carta stampata.
La stessa profonda libertà è tangibile non appena si apre il libro: non esistono pagine numerate. L’autrice ha scelto di non imprigionare il suo lettore in una rigida successione numerica, che in qualche modo presuppone una scala semantica di valore (sia essa cronologica, di tema o quant’altro). No, Adelina Scasso ci lascia liberi di aprire a caso il suo libro, di immergerci a nostro piacimento nella lettura dei suoi versi, di assaporare a goccia a goccia le sue delicate parole, sempre lievi. Infatti, la “Follia dell’anima” di Adelina, non è impastata di tormento, secondo l’accezione più comune del termine “follia”, bensì vola leggera con un sentire sempre nuovo. E’ una follia quasi birichina e gioiosa. Lo sguardo di Adelina si sofferma sulle cose, su tutte le cose, con un senso di dolce e pudica meraviglia. Le sue parole e i suoi versi segnano un ritorno al sentire più puro, alla riscoperta delle cose semplici, che sono in fondo l’essenza e la ricchezza della vita. Con l’entusiasmo e l’amore universale di una fanciulla, Adelina Scasso ci dona il suo sentire interiore, sempre profumato di stupore, nuova vita e primavera, anche nei versi più introspettivi e malinconici.

Lucilla Trapazzo

 

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